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ANTICOAGULANTI ORALI NELLA GESTIONE DEL PAZIENTE ANZIANO 2
Novembre 2019

ANTICOAGULANTI ORALI NELLA GESTIONE DEL PAZIENTE ANZIANO 2

SAN PIETRO DI FELETTO (TV) 15/11/2019

Crediti ECM:
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L’impiego della terapia anticoagulante è molto diffuso e consolidato nella pratica clinica. Dopo decenni nei quali il trattamento a breve e medio-lungo termine è stato rappresentato dalle eparine e dagli antagonisti della vitamina K (warfarin), sono da alcuni anni disponibili nuovi anti coagulanti orali (NAO) chiamati anche anticoagulanti orali diretti (DOAC), che pur presentando caratteristiche farmacologiche differenti conseguono il medesimo effetto terapeutico. In Italia, i NAO (apixaban, edoxaban, dabigatran e rivaroxaban) sono rimborsabili da parte del SSN (Servizio sanitario nazionale) per alcune patologie e la loro prescrizione è soggetta a monitoraggio. In particolare, i NAO possono attualmente essere prescritti solo da alcune specifiche categorie di specialisti ospedalieri, nell’ambito di un dettagliato piano terapeutico, per alcune categorie di pazienti rispondenti ai criteri identificati per le singole molecole e posologie. I NAO sono proposti come alternativa alle terapie standard, in particolare per la loro maggior facilità di somministrazione e minore necessità di monitoraggio. L’ultimo NAO approvato in italia, Edoxaban, è caratterizzato da semplicità d’uso (mono somministrazione, scarse interazioni farmacologiche, semplici criteri di riduzione del dosaggio) e dall’ottimo rapporto sicurezza/efficacia dimostrato nei trial e nei dati di real life. Questi dati assumono ancora maggior importanza nel trattamento di popolazioni con più comobirbidità, polipatologie e/o in pazienti che assumono più farmaci quotidianamente, o più semplicemente, nei pazienti ANZIANI. Scopo di questo evento è fornire le ultime evidenze in termini di gestione del paziente anziano che necessita di anticoagulazione.

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