Congressi ed eventi

ANTICOAGULANTI ORALI NELLA GESTIONE DEL PAZIENTE ANZIANO FRAGILE
Marzo 2019

ANTICOAGULANTI ORALI NELLA GESTIONE DEL PAZIENTE ANZIANO FRAGILE

SAN PIETRO DI FELETTO (TV) 29/03/2019

Crediti ECM:
10

L’impiego della terapia anticoagulante è molto diffuso e consolidato nella pratica clinica. Dopo decenni nei quali il trattamento a breve e medio-lungo termine è stato rappresentato dalle eparine e dagli antagonisti della vitamina K (warfarin), sono stati recentemente resi disponibili nuovi anti coagulanti orali (NAO), che pur presentando caratteristiche farmacologiche differenti conseguono il medesimo effetto terapeutico. In Italia, i NAO (apixaban, dabigatran e rivaroxaban) sono stati oggetto di recente approvazione da parte dell’AIFA e la loro prescrizione è soggetta a monitoraggio. In particolare, i NAO possono attualmente essere prescritti solo da alcune specifiche categorie di specialisti ospedalieri, nell’ambito di un dettagliato piano terapeutico, per alcune categorie di pazienti rispondenti ai criteri identificati per le singole molecole e posologie. I NAO sono proposti come alternativa alle terapie standard, in particolare per la loro presunta facilità di somministrazione e minore necessità di monitoraggio; tuttavia, a causa della limitata esperienza d’uso dei NAO, molte incertezze riguardano ancora la sicurezza rispetto agli eventi avversi e la modalità di gestione del paziente in terapia, nonché l’impatto in termini di costo-efficacia e di sostenibilità economica. Una nuova molecola, Edoxaban, ha ottenuto l’approvazione da parte dell’AIFA nelle scorse settimane. La semplicità d’uso e l’ottimo rapporto sicurezza/efficacia dimostrato nei trial suggeriscono che Edoxaban possa diventare un’arma in più per migliorare la gestione della terapia anticoagulante orale.

Professione:

Scarica la brochure