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LA GESTIONE FARMACOLOGICA DEL PAZIENTE CON EPILESSIA: EARLY ADD- ON
Novembre 2019

LA GESTIONE FARMACOLOGICA DEL PAZIENTE CON EPILESSIA: EARLY ADD- ON

CONA 11/11/2019

Crediti ECM:
7.8

In un paziente con epilessia all’esordio la prima terapia farmacologica viene scelta, generalmente, in relazione alle caratteristiche del paziente quali l’età, il sesso, le abitudini di vita, la tollerabilità del farmaco e in base a considerazioni riguardanti il tipo di epilessia. Diversi, invece, sono i criteri che guidano la scelta di un farmaco antiepilettico in add-on in caso di mancato controllo delle crisi in un paziente in monoterapia. L’indicazione principale è l’utilizzo di un farmaco con un meccanismo d’azione differente da quello in atto, anche se, rivestono analoga importanza: l’inquadramento sindromico dell’epilessia; la sua gravità, determinata dalla presenza e persistenza di manifestazioni convulsive generalizzate e/o di crisi con caduta; la frequenza delle crisi; la presenza di co-patologie e l’utilizzo di altri farmaci. Tuttavia, un terzo dei pazienti con epilessia rimane refrattario alla terapia anticomiziale. In ragione di queste considerazioni, i nuovi antiepilettici sono sempre più usati, anche se non è ancora chiaro quanto precocemente nel corso dell’epilessia debbano essere utilizzati. La terza generazione di AEDs potrebbe avere migliore tollerabilità, eventi avversi moderati, minori interazioni farmacologiche e migliore caratteristiche farmaco cinetiche in confronto agli AEDs convenzionali. Per queste ragioni, i farmaci anti epilettici di terza generazione, dovrebbero essere utilizzati sempre più precocemente nei pazienti epilettici. Scopo di questo incontro è il confronto tra professionisti e la discussione sulle scelte operate nell’instaurare precocemente un trattamento in add-on in pazienti con epilessia non controllata da una monoterapia antiepilettica.

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