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HOT TOPICS IN EPILEPSY. Dissertazioni e casi clinici itineranti in FVG
Ottobre 2019

HOT TOPICS IN EPILEPSY. Dissertazioni e casi clinici itineranti in FVG

GORIZIA - PORDENONE 18/10/2019

Crediti ECM:
9.1

La gestione della terapia farmacologica dell’Epilessia pone numerose sfide al Clinico: l’equilibrio fra efficacia e tollerabilità, la maneggevolezza, la qualità della vita, gli effetti cognitivi e comportamentali Come in un gioco di specchi, ciascuno di questi obiettivi terapeutici si moltiplica indefinitamente se calato in determinate tipologie di pazienti oppure in particolari fasi della vita. Infatti, a titolo esemplificativo, uno stesso effetto collaterale come il capogiro, può essere facilmente tollerabile o addirittura trascurabile per un soggetto giovane, mentre, in una persona anziana, può aggravare disturbi motori o addirittura avere conseguenze severe come cadute e traumi. La cosiddetta “terapia sartoriale” (tailored therapy), pertanto, non può essere una prerogativa solo di centri ultra-specialistici. L’epilessia infatti, è una delle patologie neurologiche più frequenti, colpisce in ogni fascia di età e spesso impone trattamenti a lungo termine, per cui la “terapia sartoriale” deve rappresentare un bagaglio comune al Neurologo. Tale imperativo è ancor più categorico in presenza delle numerose opzioni farmacologiche a disposizione e della costante necessità di confronto con altri Specialisti. Il presente corso, articolato in dissertazioni ed esposizione di casi clinici, si propone di affrontare problematiche di ampio respiro in ambito epilettologico, che pur essendo molto comuni nella pratica ambulatoriale, richiedono notevole esperienza e tempo dedicato all’ascolto, alla raccolta anamnestica, alla condivisione di strategie. La prima parte del corso è interamente dedicata alla gestione dell’epilessia nella donna in età fertile ed affronta i temi della contraccezione e della gravidanza, che, nell’ottica di una terapia cronica, sono invariabilmente interconnessi. Queste tematiche vanno considerate precocemente, già nella scelta del farmaco anti-epilettico e nella comunicazione della patologia, perché rappresentano elementi irrinunciabili di un progetto di vita, intesa come vita della paziente e degli eventuali figli. Le donne con epilessia vanno incoraggiate ad affrontare una gravidanza consapevole, accompagnate nel percorso in maniera gioiosa, tramite una corretta informazione ed una sinergia col Ginecologo di fiducia. La seconda parte si focalizza sulla nuova classificazione delle epilessie e sulle diagnosi differenziali più comuni. Pare quasi un paradosso, questo iter apparentemente a ritroso. In realtà, esso è stato disegnato proprio in questo modo, innanzitutto perché la classificazione e la diagnostica differenziale vengono spesso considerate in un secondo momento, quando si profila una farmaco-resistenza reale o fittizia. Spesso, la prima terapia anti-epilettica può essere iniziata in ambiente non neurologico, oppure con il criterio ex-juvantibus, per necessità di rapida gestione dei fenomeni parossistici e, pertanto, senza un efficace tentativo di classificazione. Inoltre, tale scelta vuole sottolineare l’essenza circolare della gestione terapeutica in epilessia. Circolare come il processo diagnostico, che talora richiede un ritorno sui propri passi ed una riconsiderazione dei singoli casi. Circolare come la corretta presa in carico, con conseguente confronto e passaggio di consegne fra Specialisti. Circolare, in definitiva, come la vita.

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