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AGGIORNAMENTI IN PNEUMOLOGIA
Febbraio 2019

AGGIORNAMENTI IN PNEUMOLOGIA

MESTRE (VE) 16/02/2019

Crediti ECM:
6.00

L’ASMA Tra le patologie a genesi allergica, l’Asma è certamente quella che suscita maggior interesse proprio perché, dopo una stabilizzazione nella sua prevalenza negli anni Novanta, negli ultimi anni, essa sembra nuovamente in crescita, sia nei paesi industrializzati che in quelli in via di sviluppo. Sono state anche aggiornate le linee guida GINA, che hanno evidenziato le novità in tema di diagnostica e terapia. L’asma, quando non controllata adeguatamente, può generare una significativa compromissione della qualità di vita dei pazienti. La terapia diventa quindi fondamentale, anche in considerazione delle ultime novità in tal senso, che si affiancano ai classici farmaci broncodilatatori e steroidei inalatori. Si tratta di prodotti high-tech, quali ad esempio gli anticorpi monoclonali, che vanno a colpire le parti malate. Tuttavia se da un lato è aumentata l’efficacia dei farmaci, persiste il problema su come questi vengano utilizzati dal paziente e su come il prescrittore informi sul corretto utilizzo degli stessi. La mancanza di attenzione coinvolge ancora 6 pazienti su 10, provocando la non corretta gestione di tali malattie e facendo lievitare i costi sanitari. LA BRONCOPNEUMOPATIA CRONICA OSTRUTTIVA (BPCO) rappresenta tuttora una importante causa di morbilità e mortalità in tutto il mondo e anche nel nostro paese. Infatti, tra le malattie croniche la BPCO è nelle primissime posizioni come causa di invalidità e di costi sanitari e sociali. È comunque ormai assodato che l’epidemiologia della BPCO soffre di valutazioni ampiamente in difetto a causa di un sommerso di casi che, per varie motivazioni, non vengono diagnosticati e conseguentemente non trattati fino a che la malattia non progredisce verso livelli di gravità irreversibili, altamente invalidanti e che richiedono un cospicuo impiego di risorse sanitarie ed economiche. Fondamento principale per il corretto riconoscimento della BPCO e l’adeguata gestione delle varie fasi in cui essa si esplica, sono l’acquisizione di corrette nozioni specialistiche su questa malattia e della capacità di intervento nelle diverse situazioni cliniche che può presentare il paziente con BPCO, spesso anche affetto da varie comorbilità. LE POLMONITI ACQUISITE IN COMUNITÀ (CAP) costituiscono argomento di estrema attualità e di grande rilievo ed impongono costante aggiornamento, confronto scientifico e paziente pratica quotidiana; ne è una esemplificazione l’approccio terapeutico che si identifica in un diffuso ricorso alla terapia empirica piuttosto che alla terapia mirata a causa della limitata disponibilità di diagnosi eziologiche, aspetto questo che richiede conoscenza ed esperienza e trova spiegazione in una serie di ragioni: impossibilità di ricercare l’agente per mancanza o incapacità di espettorazione, rifiuto o impossibilità di eseguire manovre invasive (broncoaspirato); scarsa affidabilità dell’esame batteriologico dell’espettorato; terapie preesistenti; urgenza di instaurare un trattamento. Lo scenario epidemiologico è in continua trasformazione in relazione a categorie di pazienti non semplici da classificare, all’ascesa di patogeni resistenti ai farmaci e all’incremento di popolazioni batteriche un tempo prive di patogenicità. Negli ultimi anni la ricerca farmacologica, con la contrazione della scoperta di molecole attive, stenta a tenere il passo con l’aggressività tutt’altro che trascurabile di diverse specie batteriche. Lo scopo di questo evento è appunto quello di migliorare il bagaglio di conoscenze e l’abilità di gestione in questo ambito di patologie respiratorie, attraverso relazioni di messa a punto dei problemi riguardanti le tre categorie patologiche oggetto del Convegno

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