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RUOLO DELLA CRIOBIOPSIA NELLA DIAGNOSI DI IPF
Ottobre 2018

RUOLO DELLA CRIOBIOPSIA NELLA DIAGNOSI DI IPF

GENOVA 26/10/2018

Crediti ECM:
6.00

La Fibrosi Polmonare Idiopatica (IPF) è una forma specifica di polmonite interstiziale fibrosante ad eziologia sconosciuta, con andamento cronico e progressive. Il coinvolgimento polmonare si manifesta con l’aspetto radiologico e/o con il pattern istopatologico della Polmonite Interstiziale Usuale (UIP). La fibrosi polmonare idiopatica evolve generalmente con un progressivo declino della funzione polmonare ed ha una sopravvivenza media di circa 3 anni. L’IPF può essere sospettata sulla base dei sintomi, dei segni clinici e dei reperti radiologici. I successivi passaggi del percorso diagnostico di IPF includono una HRCT del torace e, in alcuni casi, una biopsia polmonare. Attualmente la biopsia chirurgica è considerata il “gold standard” dalle linee guida internazionali, ma è gravata da una signifcativa incidenza di complicazioni anche gravi. Una nuova tecnica diagnostica endoscopica mini-invasiva, la criobiopsia polmonare transbronchiale, si sta affermando come una valida alternativa alla biopsia chirurgica per la minore invasività e la riduzione dei costi.

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